ABOUT

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Due sono le idee motrici alla base del brand Dennj: moda sostenibile e moda multifunzionale. Entrambe sono tenute in pari considerazione in ogni momento del processo creativo.
Il concetto di moda sostenibile si estrinseca nel non acquistare nessun materiale di nuova produzione, ma di ereditare tutti i tessuti da precedenti capi vintage, da tessuti di arredamento, da tesori da flea markets e da donazioni private. L’ideazione stessa di un capo si confronta necessariamente con il tessuto a disposizione, la sua selezione rappresenta un gesto di salvaguardia per il pianeta, ma anche una palestra di stile e di tecnica sartoriale, perché l’assemblaggio deve tener conto della destinazione futura del capo e del suo eventuale smaltimento.
Multifunzionalità per Dennj significa potenziale di stratificazione e versatilità del capo, multi-layering e multi-purposing. Il cerchio, dunque, si chiude dando luogo a una naturale simbiosi tra i due capisaldi del brand, evidenti proprio nel prodotto finito, che spesso è double face e camaleontico, capace di cambiare completamente apparenza, se impreziosito da capi a minor impatto ambientale. Multifunzionalità, infine, è anche integrazione della creazione Dennj nell’armadio della cliente. Il brand non nasce con l’intenzione di firmare un total look, ma di proporre selezionati pezzi d’impatto, da far interagire con il corredo della cliente.

 

BIO

Dennj nasce nel 1988 nella provincia emiliana, una realtà di poche anime. Dopo alcune esperienze nei settori più disparati, incontra la vocazione definitiva nell’atelier di una stilista di paese, conosciuta un po’ per gioco durante le pause pranzo dal lavoro ufficiale (al tempo è responsabile di una piccola boutique multibrand). Con lei riscopre i ritmi lenti ed impara sul campo la precisione sartoriale, che fa rima con unicità. Inizia tutto con una capsule di t-shirts, poi il sogno si dilata. Le creazioni rispecchiano il suo occhio cosmopolita e la fortuna di poter viaggiare spesso. Grazie a una breve, ma necessaria parentesi in una fashion school di Milano - città che diventa casa - comincia ad apprendere il linguaggio della moda e a conoscere i meccanismi del settore. Con questo valore aggiunto, presto ritorna al suo personale campo di prova quotidiano: le sue macchine da cucire. Qui disegna, sperimenta, tenta, immagina e realizza, acquisisce manualità. Un esercizio di stile che non trascura nemmeno per un giorno.