HORTUS CONCLUSUS

L’evasione dalla clausura medievale dell’Hortus Conclusus, alla ricerca della propria individualità moderna e fluida, è il fil rouge della collezione, esposto e riaffermato in varie declinazioni espressive. È la fuga - in senso musicale, polifonico - di una donna che scappa dalle coercizioni imposte. Abiti statuari, ispirati al mondo monacale, mostrano le loro sfaccettature anticlericali in un continuo punto e contrappunto. La gonna, retaggio del saio sacerdotale, si spacca in due, liberando la fisicità. La blusa, ripresa dalla tunica del ministrante, apparentemente castigata, si separa per creare un bolero, una canotta, uno scialle.